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martedì 21 febbraio 2012

Dichiarazione di Palombella Segretario Uilm Nazionale



Il governo sia cauto nell’affermare i suoi convincimenti più reconditi quando
è in corso una trattativa con le parti sociali. La riforma del mercato del
lavoro è materia delicata e di competenza del tavolo aperto a Palazzo Chigi. Se
si afferma che ogni parte della discussione va inquadrata nella sua
interdipendenza con le altre, allora bisogna essere conseguenziali. Gli
ammortizzatori sociali, così come sono, non possono essere modificati mentre il
Paese si avvia a passare dal un meno 0,7% ad un meno 1,5% del Pil per l’anno
2012. Con la recessione ed una modifica a medio termine degli strumenti di
Cassa integrazione si verificherebbe una vera e propria ecatombe di posti di
lavoro. Un altro problema deriverebbe dalle intrusioni della polemica politica
tra le parti dello stessa maggioranza che sostiene l’esecutivo: se il dibattito
tra partiti su parti specifiche della riforma si dovesse acuire ne
deriverebbero problemi sia per l’esecutivo stesso che per il mondo del lavoro.
Noi siamo interessati al secondo, pur rispettando tutte le prerogative del
primo. Quindi, il consiglio che ci permettiamo di avanzare rispetto al tavolo
di Palazzo Chigi è semplice: si continui un confronto vero e nessuno,
a partire dal governo, si senta depositario del potere di andare avanti a
prescindere. Se siamo diventati un’ipotesi di scuola per l’Europa è bene che
tuteliamo gli interessi nazionali e rappresentiamo agli altri Paesi questa
capacità di farlo”.

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