giovedì 19 dicembre 2013

Piaggio Aero Industries trasferimento a Villanova durante il 2014

Presso la Regione Liguria ,   l'Amministratore Delegato di Piaggio Aero Industries : Dott. Galassi , ha presentato  il piano industriale , vincolato al trasferimento a Villanova ,  chiamato: PIANO DI SALVATAGGIO .
In questo incontro interlocutorio è emerso quanto segue:
La Piaggio completerà lo stabilimento di Villanova nel 2014, in questo sito verranno trasferite e consolidate  le strutture produttive di Finale e Sestri, ciò porterà maggior efficienza produttiva  e riduzione dei costi di lavoro inoltre ci saranno esternalizzazioni per le attività non più remunerative. 
Con un investimento di 190 milioni ,nel nuovo sito l'azienda  rinnoverà impianti, macchinari e processi speciali aumentando le proprie capacità industriali  in modo di essere competitivi nel business dei motori  aeronautici  ad alta tecnologia . 
Si svilupperà in campo velivolistico il nuovo P180 , inizierà la produzione del nuovo pattugliatore MPA e del P1HH  HammerHead, velivolo senza pilota .

L’azienda ha anche comunicato alle istituzioni liguri e ai sindacati la chiusura della produzione nello stabilimento di Genova Sestri Ponente, dove lavorano circa 550 persone. Nel capoluogo ligure resteranno e saranno rafforzate le attività di manutenzione, revisione e riparazione velivoli. A questo scopo è annunciata la creazione di una nuova società, controllata da Piaggio Aero, nella logica di un rafforzamento di questo settore del business anche attraverso la costituzione di joint venture con partner nazionali ed internazionali.
Il giorno 8 Gennaio 2014 ci sarà un incontro presso l'Unione Industriali di Genova, dove sarà discusso il piano in modo approfondito, da questa riunione si riuscirà a capire realmente i scenari futuri dell'azienda. 
Il problema c’è ed è evidente – sottolinea Gianni Mazziotta, segretario della Uilm savonese – Attendiamo la data dell’8 gennaio per avere maggiori dettagli: sicuramente non sarà indolore. Vorremmo capire meglio perché di solito l’azienda presenta piani con carichi di lavoro che poi, nel tempo, vanno a scemare. C’è bisogno di un tavolo per discutere quella che è la produzione e le sue prospettive ,  inoltre sono contrario ad esternalizzazioni senza una sicurezza nei carichi di lavoro ".


giovedì 21 novembre 2013

Dopo 40 ore di sciopero , trovato accordo alla Cabur di Altare (Sv)

Ci sono volute ben 40 ore di sciopero  e parecchi incontri " vivaci " tra le segreterie , le R.s.u , per riuscire a concludere un accordo con l'azienda Cabur .
Scongiurati i 33 esuberi iniziali , il giorno 20 Novembre 2013 , presso l'Unione Industriali di Savona , si è  siglato un accordo per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per crisi dal 2 Dicembre 2013 - 1 Dicembre 2014, nonchè un accordo di mobilità volontaria .
Verranno adottati per il personale coinvolto nella CIGS meccanismi di rotazione e integrazione alla cassa ,che tengano conto delle professionalità dei lavoratori , delle necessità dei reparti che appartengono, nonchè delle esigenze organizzative e produttive aziendali.
Il Segretario Giovanni Mazziotta dichiara < Vista la difficoltà della vertenza Cabur , momentaneamente possiamo ritenerci soddisfatti di aver convinto l'azienda a rivedere la propria posizione , e valutare  alla fine del percorso della CIGS la situazione dei carichi di lavoro , e quale nuovo percorso si dovrà intraprendere >.

giovedì 26 settembre 2013

Bombardier , la Uilm di Savona: grosso successo politico!!!


Il gruppo Bombardier ha accettato di trasferire parte dei carrelli del treno veloce da Siegen ( Germania ) a Vado Ligure. Saranno costruiti 250 carrelli suddivisi in 100 nel 2014 e 150 nel 2015.

Pertanto il 13 settembre 2014 è stato siglato presso l'Unione Industriali di Savona il verbale di accordo fra le Federazioni sindacali provinciali Fim-Fiom-Uilm , le RSU dello stabilimento di Vado Ligure e la direzione della Bombardier Trasportation SPA di Vado Ligure.

L'accordo comporta l'attuazione di una CIGS a zero ore nel periodo 2 settembre 2013 - 1 settembre 2014 per un numero massimo contemporaneo di 195 lavoratori , a rotazione sul numero complessivo di 340 unita .

Il Segretario Provinciale Uilm - Giovanni Mazziotta dichiara < E' stata una grande vittoria il trasferimenti dei carrelli a Vado Ligure, ma rimangono le preoccupazioni per il futuro .

I carichi di lavoro attuali non forniscono garanzie per tutti i lavoratori Bombardier, ritengo che la strada percorribile in questo momento è quella di sfruttare gli ammortizzatori sociali mediante CIGS e con investimenti rendere il sito più competitivo sul mercato , > .

Mazziotta inoltre dichiara che < Ulteriori preoccupazioni sono date che il settore Aeronautico Bombardier vive un momento positivo ; mentre nel settore Ferroviario Bombardier ,si è attivata una procedura di riduzione del personale , rendendolo più snello con un forte abbassamento di costi. Questo potrebbe rendere più appetibile il comparto ad altre multinazionali del settore >.


giovedì 5 settembre 2013

Bombardier


La Uilm di Savona ritiene che, per meglio tutelare i lavoratori della Bombardier, sia necessario lo sviluppo di un piano industriale mirato alla diversificazione del prodotto, utile ad aggredire i mercati italiani ed esteri.

Sarebbe di importanza vitale che il gruppo Bombardier trasferisca parte della produzione dei carrelli per il treno ad alta velocità dallo stabilimento Siegen in Germania a Vado Ligure, dove esistono già le professionalità per tali lavorazioni, ma altresì importante è arrivare alla condivisione di un accordo sulla Cassa Integrazione Straordinaria per poter monitorare al meglio la gestione e favorire migliori condizioni economiche per i lavoratori dello stabilimento di Vado Ligure.

La mancata firma dell’accordo di Cassa integrazione tra il Gruppo Bombardier e i sindacati,può portare a relazioni industriali complicate e minori tutele dei lavoratori, tra l'altro ancora senza certezze sul trasferimento della produzione dei carrelli a Vado. E' necessario stringere i tempi per giungere ad un accordo in modo di poter concentrare l'interesse sugli aspetti strategici per il futuro di Vado Ligure, primo fra tutti il piano industriale.

Il 13 Settembre 2013 alle ore 10,00 ,presso l'Unione Industriali di Savona , la Direzione Bombardier  si incontrerrà con le Segreterie Provinciali Fim - Fiom - Uilm e le  R.S.U Bombardier .

giovedì 25 luglio 2013

Incontro del 24 Luglio 2013 Piaggio Aero Industries


Il 23 Luglio 2013 si è svolto un incontro fra la Direzione Piaggio Aero Industries rappresentata dal Direttore Generale Ing.Trombetta , dal Direttore delle Operazioni Ing. Tomasini ed dal Direttore del Personale Dott.Orsi e le R.S.U di Finale L per verificare che l'attuale situazione finanziaria che attraversa la Piaggio non comprometta l’affidabilità verso importanti partners industriali come : Pratt&Whitney - Rolls Royce e altri clienti in campo motoristico e velivolistico.

Il Direttore Generale ha rassicurato che per l'azienda il nuovo sito di Villanova è strategico , confermando l’importanza degli investimenti sull'area motoristica  , vedi programma  PW200.

Sarà predisposto a breve un piano con Pratt&Whitney ,riguardante le attività produttive attuali e future , questo verrà monitorato bimestralmente dalla società con le rappresentanze sindacali.

Nel prossimo inizio mese di settembre, sarà affrontato il riassetto societario , con il consolidamento finanziario da parte degli azionisti  e la presentazione del nuovo piano industriale

Per quanto riguarda le aree velivolistiche e le attività fuori ditta, è stata evidenziata la necessità di saturazione degli impianti con carichi lavorativi di qualità per i lavoratori . Dopo la pausa estiva saranno valutati i dati relativi a tali attività affinché sia garantito l’equilibrio di qualità/quantità tra le lavorazioni interne ed esterne.

Prima della pausa estiva sarà quindi presentato dall’Azienda, un programma produttivo per gli ultimi mesi dell’anno.


giovedì 6 giugno 2013

Lettera RSU Piaggio Aero Industries


Rappresentanze Sindacali Unitarie
RSU- Stabilimento Piaggio Aero Industries
Finale Ligure
Finale Ligure, 4 giugno 2013
Alla c.a.:

Piaggio Aero Industries
Direzione del Personale, Generale ed Amministratore Delegato
Regione Liguria Presidente dott. Claudio Burlando
Assessorato Sviluppo Economico dott. Guccinelli f


Assessore Lavoro dott. Vesco f
Assessore Urbanistica dott. Cascino
Presidente Provincia di Savona dott. Vaccarezza
Sindaco Comune di Finale Ligure
Sindaco Comune di Villanova
FIM FIOM UILM e CGIL CISL UIL provinciali e regionali (via mail)
p.c.: RSU Piaggio Sestri Ponente (via mail) RSA Piaggio Pozzuoli (via mail)
----°----
OGGETTO:
Accordo di Programma per il trasferimento dello stabilimento Piaggio di Finale Ligure sul sito di Villanova d’Albenga e Piano Industriale di riferimento
I lavoratori dello stabilimento Piaggio Aero di Finale Ligure, riuniti in assemblea in data odierna, richiamano l’attenzione di tutti i soggetti in indirizzo, sul loro punto di osservazione della situazione aziendale rispetto ai programmi industriali di sviluppo ed alle prospettive legate al trasferimento dello stabilimento.
Ricordiamo che, alla fine del 2012, tutti i soggetti firmatari dell’accordo di programma avevano condiviso la gravità della situazione industriale della Società Piaggio e la necessità di certezze sulla riprogettazione delle aree finalesi, visto che l’esposizione finanziaria nell’investimento a Villanova sottraeva risorse alle attività di produzione, compromettendo – a detta dell’azienda - la sopravvivenza dell’attività imprenditoriale.
Gli azionisti Piaggio reclamavano rassicurazioni sugli impegni concordati con le Istituzioni ed i lavoratori chiesero ed ottennero un aggiornamento del Piano Industriale che venne presentato in assemblea il 26 novembre 2012.
Seguì il 21 dicembre una delibera regionale che dava il via libera alle modifiche del progetto delle aree finalesi, così come concordate in sede del Consiglio Comunale della Città di Finale Ligure (26 novembre 2012), in modo da rassicurare la Società Piaggio.
Abbiamo informazioni che le Istituzioni, Finalmare e l’Azienda stanno collaborando per portare a termine positivamente la riprogettazione delle aree nei tempi stabiliti, ma non siamo ugualmente rassicurati per il programma industriale vista la perdurante stasi nella soluzione di cambiamenti nell’assetto societario e le sue evidenti conseguenze nelle attività giornaliere.Le attività dello stabilimento soffrono il protrarsi di difficoltà economiche che rischiano di compromettere capacità produttive ed organizzazione efficiente delle attività, anche laddove sarebbe possibile fatturare per clienti istituzionali di primaria importanza.
Il frequente ricorso al lavoro straordinario sovente ottempera ad urgenze per non compromettere impegni assunti con i clienti.
Un programma che non pare subire intoppi, è il
ricorso al lavoro fuori ditta che era sì considerato nel piano industriale originario ma, esplicitamente, dopo la saturazione delle potenzialità dell’azienda.
I lavoratori soffrono questa situazione: la ritengono ormai incomprensibile e pericolosa per l’equilibrio del Programma al quale hanno aderito.Curare e mantenere al meglio il Lavoro è elemento primario per prospettare il futuro.
A seguito dell’incontro del 23 aprile tra Sindacato ed assessorati regionali (Sviluppo economico e Lavoro) segnaliamo con forza che, per quanto riguarda il progetto del trasferimento dello stabilimento di Finale Ligure, con tutti gli impegni connessi per lo sviluppo dell’azienda nella sua complessità, i Lavoratori sollecitano un nuovo intervento del Presidente della Regione Liguria che richiami tutti i soggetti alla chiarezza degli intenti, poiché, per questo progetto, vengono impiegate anche notevoli risorse pubbliche.
I lavoratori chiedono all’Azienda di concretizzare la volontà di prosecuzione dell’attività produttiva con interventi economici che permettano di lavorare secondo il piano industriale condiviso, in attesa del riavvio del cantiere del nuovo stabilimento.

Cogliamo l’occasione per inviare i nostri saluti e restiamo in attesa di un cenno di riscontro.

L’assemblea dei lavoratori Piaggio Aero Ind.
RSU Piaggio Aero – Finale Ligure


Situazione Fresia

 La situazione di crisi alla Fresia non si è ancora arrestata e nonostante la possibilità di incamerare nuove commesse (in particolare da Russia e Sudafrica) le prospettive dei prossimi carichi di lavoro non assicurano ancora una piena occupazione, la cassa integrazione ordinaria  ( cigo ) per 50 lavoratori scade a fine giugno.
La mensilità di marzo è stata pagata , e l'azienda si è impegnata entro la fine di giugno, una volta completa la consegna di alcuni macchinari, a saldare i mesi arretrati ai lavoratori .

E’ quanto emerso nell’incontro che si è svolto all’Unione Industriali di Savona, con al centro proprio la questione occupazionale.  Giovanni Mazziotta Segretario Provinciale Uilm  dichiara “Esaurita la cigo ,si è concordato con l'azienda di chiedere  la cassa integrazione straordinaria (cigs)  per crisi ”.
 
Su 70  dipendenti della Fresia,  50 lavoratori sono in cassa integrazione per 52 settimane nell’arco di due anni, nell'ultima trance di cassa, la cigo come picco massimo ha toccato 40 lavoratori .

 “Ad oggi le prospettive non sono rosee e al di là degli ammortizzatori sociali ,se non arriveranno commesse importanti con carichi di lavoro sostenuti , il rischio mobilità c’è ed è reale” .

Entro la fine di giugno le parti si incontreranno nuovamente .
 
La Uilm , ritiene che il trasferimento della Fresia alla Pertite è di estrema importanza per rendere competitiva l'azienda , grazie alla riduzione dei costi e alla creazione di  un sistema organizzativo di produzione più omogeneo.

giovedì 16 maggio 2013

Documento unitario Cgil-Cisl-Uil del 30 Aprile 2013


La crisi del nostro Paese è sempre più drammatica. La riduzione dell’apparato produttivo, la disoccupazione
e la perdurante assenza di investimenti, connotano la condizione attuale dell’economia italiana. La
disattenzione ai temi del lavoro impedisce di intraprendere una strada che, frenando la caduta libera della
nostra economia, permetta di riprendere fiducia e di tornare a crescere.
CGIL CISL e UIL ritengono urgente che il tema del lavoro, in tutte le sue componenti, torni al centro delle
scelte politiche ed economiche e indicano i provvedimenti urgenti ed indispensabili per aprire una nuova
fase:
1. dare soluzione a quelle emergenze che alimentano la disoccupazione. In particolare serve:
‐ il rifinanziamento della CIG in deroga;
‐ il completamento dell’effettiva salvaguardia degli “esodati”.
2. ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che faranno assunzioni nel
prossimo biennio, destinando automaticamente a tale scopo le risorse derivanti da un’efficace
lotta all’evasione fiscale, reato di cui va sancita la natura penale.
3. rilanciare politiche anticicliche prevedendo ad esempio la possibilità per i Comuni che hanno risorse,
di fare investimenti e di avviare i cantieri già deliberati, fuori dal patto di stabilità. In questa
direzione il provvedimento per il pagamento dei crediti alle imprese è un primo segnale positivo.
4. ammodernare e semplificare la Pubblica Amministrazione non attraverso tagli lineari, ma con la
riorganizzazione e l’efficacia del suo funzionamento, con il contenimento della legislazione
concorrente ed eliminando tutte le formalità inutili che rallentano le decisioni. È fondamentale, per
sostenere la crescita, investire nella scuola pubblica, nell’università, nella ricerca pubblica e privata
e nell’innovazione.
5. ridurre i costi della politica è la condizione per buone istituzioni e buona politica. Si tratta, da un lato,
di riordinare e semplificare l’assetto istituzionale ed amministrativo del Paese, seguendo quanto già
fatto dagli altri partner europei e, dall’altro, di tagliare con decisione gli sprechi e i privilegi che non
sono compatibili con l’efficienza e la buona amministrazione.
6. definire una politica industriale che rilanci le produzioni, valorizzando le imprese che investono in
innovazione e ricerca e che salvaguardano l’occupazione e le competenze.
Inoltre vanno definiti:
‐ uno strumento di contrasto alla povertà e il finanziamento della non autosufficienza;
‐ la proroga per i contratti precari della Pubblica Amministrazione e della Scuola in
scadenza;
‐ la riforma dell’IMU, esonerando solo i possessori di un’unica abitazione, con un tetto
riferito al valore dell’immobile.
Queste sono le scelte per arrestare la caduta del sistema produttivo e fare ripartire la crescita creando
nuove opportunità di lavoro. Investimenti, redistribuzione del reddito, ripresa dei consumi sono le
condizioni essenziali per sostenere la ripresa della nostra economia. Le parti sociali sono impegnate al
rinnovo dei contratti di lavoro e nella scelta di salvaguardare l’occupazione, anche attraverso gli
ammortizzatori sociali e i contratti di solidarietà, nonché ad individuare come correggere le iniquità della
legge sulle pensioni.
CGIL CISL e UIL sosteranno queste rivendicazioni con la mobilitazione che si realizzerà con iniziative
territoriali e regionali confederali e di categoria, a partire da sabato 11 maggio e che approderà il 22 giugno
in una grande manifestazione nazionale a Roma.
Su rappresentanza e democrazia sindacale, CGIL CISL e UIL, confermando il testo unitario del 2008,
l’allegato all’accordo del 28 giugno 2011 e ad integrazione dello stesso, convengono di definire con
Confindustria un accordo che regoli:
• la rilevazione e la certificazione della rappresentatività basata sull’incrocio tra iscritti e voto
proporzionale delle RSU. Laddove non ci siano le RSU varrà solo il numero degli iscritti. Le
organizzazioni sindacali sono impegnate a confermare le RSU laddove esistenti;
• la titolarità della contrattazione nazionale per le organizzazioni sindacali firmatarie che
raggiungano il 5% della rappresentanza per ogni CCNL;
• gli accordi saranno definiti dalle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50%+1
della rappresentanza e dalla consultazione certificata dei lavoratori, a maggioranza semplice, le
cui modalità attuative saranno stabilite dalle categorie per ogni singolo CCNL.
Sulla base di questi principi le Segreterie Nazionali confederali sono impegnate ad avviare il confronto
anche con le altre associazioni datoriali.
Roma, 30 aprile 2013

giovedì 9 maggio 2013

Situazione Bombardier





Il 13 Maggio 2013 si svolgerà presso la Bombardier di Vado Ligure un incontro con la partecipazione degli Assessori Regionali Vesco ( Trasporti)e Guccinelli (Industria ),la Direzione della Bombardier , le Segreterie Provinciali Fim - Fiom - Uilm ,  e R.S.U .
Si discuterranno i seguenti temi :
- Situazione attuale .
- Visibilità anno 2013.







Il giorno 20 Maggio 2013 presso l'Unione Industriali di Savona verrà rinnovata la cigo ,   per altre 13 settimane.

giovedì 11 aprile 2013

Mobilitazione Bombardier


Vado L. E’ iniziata la mobilitazione di sindacati e lavoratori della Bombardier di Vado Ligure, con un presidio che durerà sino al 19 aprile, quando si terrà l’attesa assemblea presso la società di mutuo soccorso Aurora di Valleggia a Quiliano.La Rsu aziendale vuole sensibilizzare sulla situazione di stallo dello stabilimento, sulla crisi delle produzioni ferroviarie e sulla cassa integrazione ancora in vigore per 170 lavoratori sui 500 del sito produttivo. Lo spettro è quello dei licenziamenti e di un’azienda che, non sapendo rinnovare e dotarsi di mezzi più moderni, rischia, secondo i lavoratori, di finire fuori dal mercato.

E' stato distribuito un volantino di protesta dove si legge: “Dopo queste poco lungimiranti scelte manageriali, nell’attesa che Trenitalia decida di investire sul trasporto delle merci su treno e trasporto passeggeri regionale, ci chiediamo quale strategia industriale ha Bombardier per dare un futuro al sito Vadese, per reagire alla crisi, per continuare ad essere un pezzo importante della economia ligure, per continuare a dare lavoro ai 600 dipendenti diretti e ai 1500 dell’indotto, per crescere ancora e contribuire a far uscire il nostro territorio dalla crisi."
 La fabbrica di Vado ha prodotto negli ultimi 12 anni 692 locomotori E464 passeggeri, 188 locomotive per il mercato merci Italiano e Spagnolo, producendo milioni di euro di utili per Bombardier”.
 Ora, però, il futuro è nero.

Incontro Piaggio



Si è svolto un incontro tra l'azienda Piaggio Aero Industries e le Segreterie Provinciali Fim-Fiom-Uilm di Ge e Sv e gli RSU diGe-Sestri e Finale.

Dall'incontro si è definito quanto segue :

A inizio 2013 sia Tata che Mubadala hanno finanziato laPiaggio con prestito di 20+20 mil/€ con obiettivo del ritorno dell'investimento dall'MPA.
Il terzo socio ha dichiarato l'intenzione di uscire dal gruppo , sta cercando un'eventuale acquirente per le sue azioni.
La Piaggio sta cercando un partner di carattere industriale e non finanziario in modo da consolidare l'azienda a medio lungo termine a differenza di un partner derivante da un fondo monetario che avrebbe una visione a breve termine di ritorno economico.

I soci potenziali potrebbero essere Saab e Finmeccanica .

L'ingresso dei nuovi soci potrebbe avvenire prima dell'estate , ripartiranno i lavori a Villanova anche perché con l'ingresso di nuovi soci verrà rinegoziato il processo di restituzione del debito con le banche.
Per la Piaggio , la Cina è una opportunità solo industriale e non riguarda ingresso nel gruppo come azionisti.
Con i cinesi potrebbe nascere una joint venture per lo sviluppo del P1XX e un accordo di licenza per costruire il P180 solo per il mercato cinese e legato al numero di P180.
Per i motori sono previsti 18 Viper 632 che fattureranno l'importo di revisione più alto (circa 1,20 Milioni/€ a revisione), di cui 4 sono già stati fatti, 6 sicuramente entro la seconda parte dell'anno.
PAI inizierà quindi a pagare il debito con RR e il rinnovo delle licenze garantendo il supporto tecnico alla difesa.
Il Ministero della Difesa ha chiesto a Macchi e PAI (Velivolo/motore) la garanzia di un piano per il supporto tecnico per i prossimi 5+5+5 anni ,entro la fine di maggio 2013.

A Villanova nel nuovo stabilimento saranno prodotti parti per i velivoli:- Iron bird MPA.
- Prove statiche.
- Ali P1XX verranno costruite a Villanova , da definire accordo con i cinesi .
- Motori nuove produzioni e revisioni.

Se si conclude l'ingresso di nuovi azionisti , nel primo autunno verrà ridiscusso l'Accordo di programma che sostituirà quello del 2008.

giovedì 21 febbraio 2013

Incontro Bombardier del 21 Febbraio 2013



Si è svolto presso l'Unione Industriali di Savona , l'incontro, tra l'azienda Bombardier , sindacati Fim-Fiom-Uilm provinciali , le rappresentanze sindacali unitarie ,per una proroga della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria .
L'Azienda farà ricorso alla Cigo per un numero massimo di 170 lavoratori ( 140 operai e 30 impiegati)   che, a seconda delle esigenze tecnico-organizzative aziendali, subiranno a rotazione un fermo lavorativo , per 13 settimane nel periodo dal 4 Marzo 2013 al 2 Giugno 2013 .
Questa proroga è il risultato del protarsi delle difficoltà sul mercato ferroviario.




Al mattino si è svolto un'incontro tra l' azienda e le Segreterie Provinciali Fim-Fiom-Uilm  , con la presenza  del presidente generale della sezione locomotive Ulrich Jochem,dove è risultato che il gruppo Bombardier nella crisi mondiali ha grosse difficoltà , pertanto anche Vado ne è coinvolto con una  mancanza di commesse.
Il Presidente è ottimista per una ripresa nell'anno 2013. Il Segretario Uilm di Savona Mazziotta Giovanni dichiara le sue preoccupazioni sul futuro dell'azienda , perchè le previsioni  e i carichi di lavoro acquisiti   non danno una garanzia sull'occupazione di 580 adetti.
Alla domanda , il presidente Ulrich Jochem conferma tale preoccupazione.

venerdì 11 gennaio 2013

Bombardier , quale futuro ?


 “C’è bisogno di un duplice impegno, quello di Trenitalia per proseguire la commessa del locomotore 464 e quello di Bombardier ad investire per aggiudicarsi commesse future ad esempio per gli elettrotreni”. Lo hanno ribadito gli assessori regionali al lavoro e allo sviluppo economico, Enrico Vesco e Renzo Guccinelli mercoledì pomeriggio nel corso dell’incontro svoltosi a Vado Ligure con le organizzazioni sindacali, gli Enti locali e i vertici della Bombardier per affrontare il tema dei carichi di lavoro dell’azienda.
Secondo l’assessore ai trasporti e al lavoro della Regione Liguria “nel panorama nazionale c’è ancora bisogno di locomotori 464 in particolare in Liguria dove devono arrivare ancora sette treni Vivalto, come concordato nel contratto di servizio, che avranno bisogno del locomotore”. Allo stesso tempo Vesco si è rivolto a Bombardier affinché “presenti al più presto un piano di investimenti che contempli l’omologazione, attraverso gli elettrotreni, del trasporto regionale in vista di nuove gare”.
Lavoratori e organizzazioni sindacali di categoria hanno incassato l’impegno della Regione a fare pressioni su Trenitalia in merito ai nuovi ordinativi possibili per il 2013, oltre a chiedere nel dettaglio il prossimo piano industriale di Bombardier che dovrebbe essere illustrato entro un mese e capire le intenzioni dei vertici aziendali per il sito produttivo vadese.
Il segretario provinciale della Uilm ,Gianni Mazziotta , ha dichiarato < In questo periodo, il mercato richiede prodotti finiti e omologati , che devono essere consegnatiin tempi più rapidi possibili e con un know how di altissimo profilo che Bombardier dispone e che ha sempre avuto>. L’impegno di tutti i partecipanti è quello di rivedersi il prossimo mese.