La segreteria Provinciale Uilm è molto preoccupata della situazione generale del gruppo.
Si chiederà a Fim - Fiom di fare un incontro con la direzione del sito di Bragno-Cairo Montenotte per fare il punto sulla condizione industriale del gruppo.
lunedì 12 novembre 2012
giovedì 8 novembre 2012
mercoledì 7 novembre 2012
La volpe che non arriva all'uva dice che è acerba ....
Proprio così si sta comportando chi non avendo costituito mètaSalute, il Fondo Sanitario integrativo alle prestazioni del servizio sanitario nazionale per i dipendenti dell'industria metalmeccanica e dell'installazione di impianti , percepisce l'interesse dei lavoratori e allora avvia la macchina della disinformazione, anche se così facendo rischia di far perdere ai lavoratori i benefici del Fondo.
Vediamo in dettaglio le argomentazioni proposte con le contraddizioni e le mistificazioni presenti nel volantino in questione:
1. accusano FIM e UILM, che con la costituzione del Fondo si contribuisce a "smantellare il sistema sanitario nazionale a favore della sanità privata", poi però i "fondi sanitari" li vorrebbero costituire a livello aziendale o territoriale;
2.scrivono che un "fondo sanitario di dimensione nazionale, rende difficile, se non impossibile, forme di controllo dirette dei lavoratori sulle finalità e sulle prestazioni". Peccato però che con l'unico CCNL che hanno sottoscritto negli ultimi anni, quello dell'artigianato metalmeccanico , hanno convenuto, assieme a noi, di costituire un fondo sanitario chiamato "San.Arti", che non solo è su base nazionale , ma addirittura su base
intercategoriale,
3."parlano male" di mètaSalute, ma fanno finta di non sapere che in molte altre categorie dell'industria ( chimici, alimentaristi, ecc.....) UNITARIAMENTE si stanno avviando iniziative analoghe.
Infine, ci permettiamo di segnalare che l'adesione a mètaSalute costa solo 1 euro al mese e può essere revocata dopo dodici mesi, proprio per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di "toccare con mano" le prestazioni che mètaSalute fornirà.
Roma 6 Novembre 2012 UILM NAZIONALE
Vediamo in dettaglio le argomentazioni proposte con le contraddizioni e le mistificazioni presenti nel volantino in questione:
1. accusano FIM e UILM, che con la costituzione del Fondo si contribuisce a "smantellare il sistema sanitario nazionale a favore della sanità privata", poi però i "fondi sanitari" li vorrebbero costituire a livello aziendale o territoriale;
2.scrivono che un "fondo sanitario di dimensione nazionale, rende difficile, se non impossibile, forme di controllo dirette dei lavoratori sulle finalità e sulle prestazioni". Peccato però che con l'unico CCNL che hanno sottoscritto negli ultimi anni, quello dell'artigianato metalmeccanico , hanno convenuto, assieme a noi, di costituire un fondo sanitario chiamato "San.Arti", che non solo è su base nazionale , ma addirittura su base
intercategoriale,
3."parlano male" di mètaSalute, ma fanno finta di non sapere che in molte altre categorie dell'industria ( chimici, alimentaristi, ecc.....) UNITARIAMENTE si stanno avviando iniziative analoghe.
Infine, ci permettiamo di segnalare che l'adesione a mètaSalute costa solo 1 euro al mese e può essere revocata dopo dodici mesi, proprio per permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di "toccare con mano" le prestazioni che mètaSalute fornirà.
Roma 6 Novembre 2012 UILM NAZIONALE
Bombardier , cassa integrazione a rischio anche gli impiegati.
Forte preoccupazione per la situazione attuale della Bombardier è stata manifestata all'assemblea dei lavoratori nella fabbrica di Vado ligure .
In vista c'è anche il rinnovo per altre 13 settimane della cassa integrazione a rotazione per i 140 lavoratori.
Patrizio Lai, delegato R.s.u e Segretario Organizzativo della Uilm Provinciale di Savona, nel suo intervento ha spiegato che:<< I carichi di lavoro, nonostante il restyling di un centinaio di carrozze per conto di Trenitalia sono troppo esigui. Non abbiamo nessuna certezza sulla possibilità di trasferire a Vado alcune produzioni del treno Zefiro V 300, per il quale nello stabilimento vadese è stata realizzata la progettazione ingegneristica .Tutto è appeso ad un filo e i nostri timori per il futuro aumentano giorno per giorno. Davanti a noi c'è ancora un lungo cammino irto di ostacoli , prima di riuscire a superare questa crisi . In futuro anche gli impiegati potrebbero rischiare la cassa.>>
In vista c'è anche il rinnovo per altre 13 settimane della cassa integrazione a rotazione per i 140 lavoratori.
Patrizio Lai, delegato R.s.u e Segretario Organizzativo della Uilm Provinciale di Savona, nel suo intervento ha spiegato che:<< I carichi di lavoro, nonostante il restyling di un centinaio di carrozze per conto di Trenitalia sono troppo esigui. Non abbiamo nessuna certezza sulla possibilità di trasferire a Vado alcune produzioni del treno Zefiro V 300, per il quale nello stabilimento vadese è stata realizzata la progettazione ingegneristica .Tutto è appeso ad un filo e i nostri timori per il futuro aumentano giorno per giorno. Davanti a noi c'è ancora un lungo cammino irto di ostacoli , prima di riuscire a superare questa crisi . In futuro anche gli impiegati potrebbero rischiare la cassa.>>
lunedì 4 giugno 2012
Piaggio Aero Industries
Questa mattina 04 Giugno 2012, si è svolto
un incontro tra le Rsu degli
stabilimenti liguri della Piaggio Aero Industries e la direzione aziendale, con
al centro la revisione del piano industriale 2012 e dei relativi carichi di
lavoro per i due siti produttivi. Ci sarà un ritorno alla Cigs , causato dalla
mancanza di commesse nel comparto velivolistico .
La cassa
integrazione riguarderà solo lo stabilimento di Sestri Ponente, 120 dipendenti,
fino alla fine dell’anno, l’azienda ha programmato anche una chiusura a
rotazione, si parla di due venerdì al mese per tutto l’anno corrente.
Niente
cassa per i lavoratori della Piaggio finalese fino alla fine del 2012, in
alcuni reparti non considerati strategici, verrà richiesto la riduzione di ferie
arretrate,adottando come a Genova-Sestri il venerdì; dovrebbe essere
interessato il personale indiretto. A questa richiesta dell’azienda, il
sindacato dovrà concordare ancora forme e modalità.
Tuttavia
le reali sorti del piano produttivo per il sito di Finale si conosceranno dopo
il vertice previsto per il 6 giugno tra la direzione aziendale ed i soci di
maggioranza, che dovranno fare i “conti” con il budget a disposizione in merito
al programma di sviluppo stabilito ed alle relative produzioni, compreso il
futuro dello stabilimento di Villanova d’Albenga. In seguito la direzione
aziendale convocherà la Rsu per comunicare e rendere noti eventuali variazioni
al piano industriale per il 2012. Ritirato, per ora, lo stato di agitazione che
era stato proclamato dai sindacati, come confermato oggi dallo stesso Consiglio
di Fabbrica dello stabilimento finalese.
La R.S.U
di Finale guarda con ottimismo la costruzione
del nuovo stablimento di Villanova che, salvo imprevisti , sarà pronto
per la fine dell’anno .
Cantieri Baglietto verso una soluzione positiva ?
Dopo lo
stato di agitazione di Giovedì 31 maggio
,con relativa manifestazione nelle strade di Varazze e l’incontro in
Prefettura il giorno successivo , dove ha partecipato attivamente la Segreteria Uilm , la vicenda dei cantieri ex Baglietto di
Varazze volge alla schiarita e oggi lo ha reso noto il presidente della Regione
Liguria, Claudio Burlando. La scorsa settimana il Presidente aveva inviato una lettera a Galantini, che aveva
subito avviato uno stretto colloquio con l’industriale Paolo Vitelli, come da
richieste dei sindacati che da tempo spingono sulla soluzione Azimut.
Oggi
pomeriggio nuovo incontro tra istituzioni e investitori: Vitelli, in ogni caso,
si è riservato dieci giorni per studiare e definire i criteri dell’accordo.
Dopo la riunione odierna partirà per la Cina e per il ritorno, si attende la
fatidica firma.
Fermi
sulle proprie posizioni i sindacati, in attesa di certezze ufficiali,hanno
deciso all’unanimità, questa mattina, di
proseguire nello sciopero ad oltranza in modo da non eseguire i lavori
necessari al varo dello scafo in lavorazione e impedire con qualsiasi mezzo
l’uscita del 44 metri dal cantiere. I lavoratori chiedono una rapida e positiva
soluzione della trattativa in modo da rilanciare il cantiere secondo il piano
industriale e occupazionale presentato da Azimut-Benetti. A tal fine richiedono
una convocazione di tutte le parti,
Comune, Provincia, Procedura,Azimut-Benetti e organizzazioni sindacali, da
parte della Regione.
martedì 3 aprile 2012
Crisi alla Bombardier
La Bombardier di Vado L. dovrà fare ricorso alla cassa integrazione ordinaria.
Lo ha annunciato ieri l’azienda nel corso di un incontro con i rappresentanti sindacali R.S.U dello stabilimento e le segreterie provinciali Fim-Fiom-Uilm. L’incontro è servito per conoscere il piano industriale e le strategie atte ad affrontare la mancanza di commesse. Bombardier ha sottolineato che nonostante il progetto Alta velocità e altre commesse acquisite , non sono garantiti carichi di lavoro sufficienti a coprire il monte ore. Confermati gli investimenti per l’allargamento del sito vadese e la partecipazione alla gara per “ Polis”, che dovrebbe ripartire a breve per chiudersi a fine estate.
Il segretario provinciale Uilm , Gianni Mazziotta , ha dichiarato << E’ questa l’unica prospettiva futura di un certo rilievo ad oggi. Ammesso e non concesso che questa gara sia vinta dalla Bombardier , ci vogliono poi almeno sei mesi per essere attuativa. La direzione inoltre ritiene improbabile poter ristrutturare vecchie carrozze a Vado , mentre ritengono possibile creare lavoro attraverso la manutenzione delle macchine E 464 di Trenitalia.>>
Dalla metà del 2012 , 70 lavoratori vadesi verranno posti in cigo , per poi diventare 140 a Dicembre.
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